Incontro con il giornalista scrittore, Italo Arcuri presso la Sala Comunale di Marchirolo (VA)

Bellissimo incontro con il giornalista e scrittore Italo Arcuri, autore del libro” Memme Bevilatte salvata da Teresa” edito Emia.
Un libro che da voce al coraggio,all’altruismo in un periodo storico dove la dignità umana era stata annientata dall’insulsa crudeltà delle leggi raziali…
Un esempio da mettere in pratica nella nostra società fondata sull’egoismo.
Una storia triste,commovente che trasmette grandi valori.

Grazie allo scrittore e agli organizzatori per questo evento culturale sulla “Memoria”

La memoria è un ricordo che si tramanda…

E’ energia che si consegna e si lascia in eredità. Per non dimenticare. Passare il testimone della Storia di mano in mano, di generazione in generazione, è un imperativo categorico per scongiurare l’oblio, liberarsi dall’incuria ed evitare la dimenticanza.

incipit:
Questo libro racchiude una piccola grande storia che si svolge tra l’Ottobre del 1943 ed il giugno del 1944.
Una storia lunga nove mesi, avvenuta sette decenni fa, a Riano, in provincia di Roma.
Una piccola avventura, se a leggerla sono gli occhi del presente. Una grande vicenda, se a scorrerla, invece, sono gli occhi del passato, di ciò che è stato e che, speriamo, non torni mai piu’. Di quel passato che è screziatura indelebile e memoria vivente.

 

Italo Arcuri, nato a Sant’Agata d’Esaro (CS) il 2 Dicembre 1967, è giornalista e scrittore.
Ha dato alle stampe “Maramia” (2017), “Minute di passaggi di tempo” (2017)”, Ambrogio Donini e la storia delle idee” (2016), ” Al confino per comando del duce” (2007), “SOS Costituzione” (2006), “La città alla rovescia” (2000).

Memme Bevilatte salvata da Teresa
Italo Arcuri
Casa editrice: Emia
Pagine: 76
Prezzo: 10 euro

trama:

Una piccola grande storia che si svolge tra l’ottobre del 1943 ed il giugno del 1944, a Riano, in provincia di Roma. Una piccola avventura, se a leggerla sono gli occhi del presente. Una grande vicenda, se a scorrerla, invece, sono gli occhi del passato, di ciò che è stato e che, speriamo, non torni mai più. Di quel passato che è screziatura indelebile e memoria vivente. I fatti che si narrano – e che coinvolgono 11 persone, di cui 8 ebrei – si intrecciano a doppia mandata con gli accadimenti più recenti dell’Italia e del mondo e si sviluppano dal 1924 al 1944: il fascismo, il nazismo, la seconda guerra mondiale, le leggi e le persecuzioni razziali, la liberazione. La narrazione delle vicissitudini di Memme Bevilatte e di Teresa si collegano con la Storia, con i protagonisti più cinici e sconsiderati del secolo scorso e con la cronaca impassibile e fredda dell’Italia fascista. I personaggi sono la summa di un solo ed unico destino: un raro caso di protezione, riscatto e salvezza reciproci. Una sintesi a cui è toccata in sorte la borraccia della sopravvivenza, materiale e spirituale. 76 pp.

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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