Recensione del romanzo di Amy Bratley “Cuori spezzati e torte di natale”

Bournemouth Dicembre 1940, il mondo è messo in ginocchio dalla guerra, gli uomini sono stati chiamati al fronte e le donne sono rimaste a casa a mandare avanti la famiglia.

C’è un piccolo posto, dove la gente evade dalla dura realtà: la panetteria di Charlie e Audrey, dove la proprietaria con i suoi dolci e il suo carattere carismatico, allegro e altruista riesce a portare un po’ di spensieratezza, nonostante la guerra abbia toccato anche lei con la partenza  del suo adorato fratello.

“Audrey guardò l’ orologio ed esaminò le cose da fare;
Per un attimo rimase con le mani sui fianchi, nel petto una sensazione familiare di orgoglio. La panetteria, per quanto piccola e dai ricavi modesti, era sempre bella come una scatola di cioccolatini e piena di profumi deliziosi. Con i filoni dorati allineati in vetrina e il grande cesto di vimini stracolmo di panini, accanto le alzate per torte e i vassoi di legno che mettevano in bella mostra rotoli dolci di pan di spagna e delicate tortine di marmellata, non assomigliava ai posti lussuosi nel centro di Bournemouth, ma per anni aveva servito del pane delizioso alla comunità della zona”.

La vita alla panetteria è animata dalla presenza di Maggie che aiuta Audrey al lavoro, da Elsie che è entrata a far parte della famiglia perché è promessa sposa al fratello di Audrey e da Pat, mamma di Charlie.

Un’altra figura femminile entra a far parte del quotidiano di Audrey, Lily la sua sorellastra, che a causa di una scelta sbagliata ha dovuto lasciare la sua famiglia dopo una brutta lite avuta con il padre. Anche Audrey e suo fratello William avevano discusso con il loro patrigno, qualche anno fa, e per questo erano andati via di casa.

Audrey accolse Lily senza riserve, contentissima di aiutarla, la prese a lavorare con sé in panetteria.

A Bournemouth iniziarono i bombardamenti, mettendo sempre di più in difficoltà le persone, la famiglia di Elsie fu una di quelle famiglie che perse tutto, ma per fortuna Audrey trovò una soluzione anche per lei, la sua mamma e le sue sorelle. La madre con le gemelle andarono a vivere insieme a Pat , mentre  Elsie andò a stare a casa di Audrey condividendo la stanza con Lily, il padre purtroppo era stato arrestato e deportato nei campi di lavoro.

I giorni passavano, la guerra continuava facendo sempre più disastri, William sarebbe dovuto tornare per una licenza per un evento molto importante, ma purtroppo qualcosa andò storto e non fece ritorno a casa…

Intanto in paese c’era tanta gente sfollata che aveva bisogno di aiuto, e ogni abitante accolse le persone rimaste senza casa e senza famiglia, anche Audrey accolse in casa una piccola bambina di nome Mary: era una bambina chiusa in se stessa , non faceva trapelare niente di quello che provava, ma per Audrey questo non era un problema, in cuor suo sapeva che prima o poi la piccolina avrebbe aperto la porta del suo cuore…

Mancava poco al Natale, e Audrey cercava in tutti i modi di creare una piacevole aria natalizia nonostante la dura realtà…

“Avevano la sensazione che a prescindere da tutto ciò che stava succedendo nel resto del mondo,la cucina di Audrey rimanesse un rifugio inviolabile”.

Chissà se il Natale porterà nuove sorprese in famiglia, per Elsie, per Mary, Lily, Audrey e Charlie…

“Una famiglia doveva trovare in fondo al cuore il modo di perdonare e amare, in ogni caso”.

Emy Bratley con il suo romanzo ci riporta ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Ho scelto di leggere questo libro perché io sono appassionata di questo periodo storico, le difficoltà che hanno dovuto affrontare chi ha vissuto questa guerra mi hanno portata tante volte a riflettere di come sia la società in cui viviamo oggi, e a notare le differenze. In guerra le persone possedevano poco, eppure condividevano tutto, invece la nostra è una società basata sull’egoismo, oggi abbiamo tutto, non ci manca nulla a livello economico, ma c’è una cosa fondamentale che abbiamo perso ed è il senso della famiglia. Abbiamo perso di vista questo punto fondamentale, che rimane un punto di forza per la società, per i nostri figli, la famiglia è il nostro rifugio, è il nostro porto sicuro, dentro di noi il sapere che possiamo contare sui nostri cari inconsapevolmente ci da la forza di affrontare la vita. Un figlio ha bisogno dei suoi genitori a qualsiasi età, non si smette mai di essere figli, come non si deve mai dimenticare  di essere genitori, i genitori sono la colonna portante di una casa.

Questo libro mi ha fatto riflettere su molte cose, ho vissuto un Natale diverso, non più concentrato sulle cose futili, come siamo abituati oggigiorno, ma mi sono goduta i momenti passati in famiglia, ho apprezzato ogni singolo momento. Il personaggio che ho amato di più è stato quello di Audrey: nonostante le sue difficoltà personali si prodigava per aiutare chiunque avesse bisogno del suo aiuto,trasmettendo forza, speranza, altruismo e unione familiare,quella che oggi manca.

Una storia dolce, commovente che riscalda i cuori nonostante l’ambientazione storica.

Consiglio di leggere “ Cuori spezzati e torte di Natale” perché anche le storie ambientate in tempi difficili hanno il loro lieto fine…

Amy Bratley

Vive a Bornemout, nel Dorset, e lavora come giornalista freelance. La Newton Compton ha già pubblicato il suo primo romanzo, il bestseller ” Amore, zucchero e cannella” che ha vinto il premio “Baccante 2012” ed è rimasto per mesi in vetta alle classifiche italiane.

Ha pubblicato anche “Segreti, bugie e cioccolato” e “L’amore della mia vita“. 

Amy Bratley
Romanzo: “Cuori spezzati e torte di Natale”
Casa editrice: Newton Compton
Titolo originale: “Heartaches and Christmas Cakes”
Traduzione: di Elena Papaleo
Pagine: 279
prezzo: 10.00 euro

Sinossi

Dicembre 1940. Tutto ciò che Audrey Barton desidera è vedere la famiglia riunita per Natale. Ma la guerra sta per cambiare ogni cosa. La pasticceria della famiglia Barton ha rappresentato il cuore della cittadina di Bournemouth per generazioni. Audrey e Charlie Barton non sono mai stati ricchi, ma il loro forno ha impreziosito le vite di tutti i concittadini per anni, con il profumo delizioso dei dolci appena sfornati e dello zucchero a velo. Allo scoppio della guerra, neanche la pasticceria riesce a tenere lontani i problemi. Il fratello di Audrey, William, è chiamato al fronte e la sua fidanzata Elsie ha paura di perderlo ancora prima che la loro vita insieme abbia avuto inizio. Audrey offre ospitalità anche a Lily, la sua sorellastra, che si trasferisce da lei in fretta e furia, con un terribile segreto. Quando una misteriosa bambina arriva in città, sola, silenziosa e in cerca di protezione, per Audrey sarà ancora una volta il momento di rimboccarsi le maniche. I suoi sforzi per tenere viva la speranza nei tempi oscuri della guerra riusciranno a salvare la magia del Natale?

 

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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