Intervista alla scrittrice Valentina Cebeni, autrice del romanzo “La collezionista di meraviglie”…da domani in libreria!

In vista della presentazione in tutte le librerie italiane della sua ultima opera, pubblico con molto piacere l’ intervista a Valentina Cebeni, nota scrittrice italiana.

1)Ciao Valentina, benvenuta su Librichepassione.it.

Ciao Jenny, grazie per avermi accolto nel tuo spazio!

2) Quando hai scoperto la passione per la scrittura? 

Credo che l’amore per questo mondo sia nato con me, e la passione per la lettura trasmessa attraverso il cordone ombelicale da mia madre; sin da piccola, infatti, ho sempre amato le storie, leggerle e inventarle, ma tutto è “esploso” solo dopo il liceo, in un periodo molto difficile della mia vita. La scrittura mi ha salvato, e mi ha regalato la possibilità di raggiungere migliaia di persone attraverso le avventure dei miei personaggi. Il regalo più bello, per me.

3) Come nascono le tue storie?

La verità è che non seguo un percorso prestabilito. La fase dell’ideazione, quella della creazione pura, a mio avviso deve essere puramente istintiva. Spesso l’idea di un romanzo nasce da una suggestione, un incontro, la visione di un film o l’ascolto di un brano. In realtà non sono io a inventare le storie, ma sono loro a venire da me e chiedermi di portarle alla luce.

4) Ogni scrittore è prima di tutto un lettore, quali sono i tuoi generi preferiti?

Mi piace definirmi una lettrice onnivora. Leggo qualsiasi genere, non ho pregiudizi in merito, però ti confesso che mi affascina molto la letteratura ottocentesca e quella contemporanea. Non potrei essere quella che sono senza Lev Tolstoj, ma devo ammettere che la lettura di Donna Tartt è stata per me illuminante.

5) Chi è Valentina Cebeni nella vita di tutti i giorni?

Una persona qualunque, amante delle cose semplici. Preferisco rimanere nell’ombra a osservare la realtà che mi circonda, in silenzio, non sono una primadonna; potrei essere la tua vicina, la persona in fila alla cassa del supermercato dietro di te, quella che in autobus guarda fissa il finestrino e la gente che scorre, il traffico…

6) Hai altre passioni ?

Adoro cucinare, inoltre mi piace molto il teatro, il cinema (dire trascorrere ore e ore in libreria è scontato), e da qualche anno pratico yoga e meditazione. Una filosofia di vita,quella yogica,che mi ha aiutato moltissimo a ritrovare l’equilibrio ogni volta che ho sentito la terra tremare sotto i piedi.

7) Quanto c’è di te nei romanzi che hai scritto?

Poco, preferisco lasciare spazio e voce ai personaggi, che mi piace immaginare come fossero miei amici. Cerco piuttosto di inserire suggestioni, magari nelle descrizioni degli ambienti, di alcune emozioni, che possano avvicinarmi al lettore per trasmettergli qualcosa di autentico, di genuino proveniente direttamente dal mio vissuto.

8) Come e quando è nata l’idea della “Collezionista di meraviglie”?

L’idea de La collezionista di meraviglie nacque qualche anno fa, ed è riconducibile principalmente a due episodi: il primo è la visione delle Letture al Palladium di Alessandro Baricco in cui l’argomento analizzato era il tempo e la sua capacità di incontrarsi o meno con quello dell’altro, creando un vero e proprio sistema di ingranaggi, di storie nelle storie, di personaggi che si sfiorano, si incastrano nel tempo. Una lezione magistrale che mi ha tenuto incollata allo schermo per tutta la serata! Il secondo episodio, invece, è legato a un’intervista che la cantante Anastacia rilasciò ai microfoni di Radio Deejay in occasione dell’uscita di un suo album in cui raccontava della sua rinascita dopo la neoplasia che l’ha colpita. È stata la sua forza, il suo carisma, e il racconto del modo in cui ha affrontato la chirurgia a permettere a Dafne di raggiungermi.Da lì, poi, la strada è stata tutta in discesa.

9)C’è un personaggio in questo romanzo al quale ti sei affezionata?

I personaggi sono tutti miei cari amici, e non riuscirei a scegliere fra loro nemmeno sotto tortura. Milan indubbiamente è stato quello più problematico, con cui ho discusso di più, ma ho imparato ad amare anche lui come tutti gli altri, difetti (tanti) compresi.

10) Una delle frasi più belle che hai scritto nel libro?

Vorrei poterla dire ma sarei accusata di fare spoiler…non posso!

Grazie per la tua disponibilità.

Grazie a te e a tutti i tuoi lettori da parte mia e de La collezionista di meraviglie! 😉

Valentina Cebeni- fotografia di Laura Sbarbori Photographer

 

copertina libro La collezionista di meraviglie

Trama

“Dafne è solo una bambina quando, in un vecchio baule di casa, trova una spazzola d’argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano le appare una donna che, seduta davanti a uno specchio, si spazzola la lunga chioma bruna. È così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Da allora sono passati anni, in cui ha cercato di ignorare questa capacità, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente: deve tornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Solo lì potrà sperare in un nuovo inizio. Ad aspettarla c’è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto ritrova il familiare odore di polvere e vernice. Troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire il negozio e riportarlo all’antico splendore. Con l’aiuto dell’amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne trasforma la bottega in un ospedale per oggetti dimenticati, dando loro nuova vita. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi, si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto, né per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico. Sente però che, in qualche modo, quell’orologio ha a che fare con la sua famiglia e con il dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a scoprire la verità sul mistero che lo avvolge. Perché solo così, ascoltando ciò che il passato ha da dirle, potrà ritrovare se stessa.”

Autrice: Valentina Cebeni
Genere: Narrativa
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Pagine: 464
Uscita del libro: 20 Settembre 2018

Biografia
Valentina Cebeni (1985) vive a Roma, dove ha seguito studi classici. “L’ultimo battito del cuore” è il suo romanzo d’esordio. Ha pubblicato “La ricetta segreta di un sogno” (2016) e la “Collezionista di meraviglie” (2018)

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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