Intervista alla scrittrice e giornalista Elvia Grazi, autrice del romanzo “Il volo dei cuori sospesi”

E’ con molto piacere che vi propongo l’intervista  alla nota scrittrice e giornalista Elvia Grazi. Il suo romanzo “Il volo dei cuori sospesi” è disponibile in tutte le librerie da questa mattina.

Ciao Elvia, innanzitutto complimenti per il  tuo  romanzo, è molto coinvolgente e leggerlo mi ha davvero emozionata!

Affronta un periodo della storia molto delicato, dove il valore umano a quel tempo sembrava non esistesse, dove all’essere umano veniva negato ogni diritto di dignità, sembra siano passati secoli da quella carneficina e invece sono trascorsi soltanto settanta anni.

Foto della scrittrice Elvia Grazi

Elvia Grazi

1)Dove nasce la  tua  passione per la scrittura?

Da molto lontano, mio padre, come nel libro, è stato ucciso che avevo 4 anni. La mamma, che doveva lavorare e non poteva curarmi, mi mandò dai nonni. Vivevamo in una casa di ringhiera molto povera, non avevo giochi né amici. Quando iniziai a leggere, trascorrevo giorni interi in biblioteca, a leggere libri. Poi ho cominciato a scrivere, anche sulla carta delle caramelle. E non ho più smesso. Si scrive per non sentirsi soli, per parlare di sé a un mondo che sembra essersi dimenticato che esisti. Per parlare agli altri delle tue emozioni …

 

 2)Hai un luogo  prediletto  dove ami scrivere?

Sì, scrivere davanti al mare per me non ha eguali. La gente passa, mi vede ore e ore sotto l’ombrellone che scrivo al computer, senza mai alzare neppure la testa, e forse pensa che sono pazza, invece sto solo lavorando, costruisco storie …

 

 3)Ogni scrittore è, prima di tutto un lettore: quali sono i tuoi generi preferiti?

Sono assolutamente onnivora, leggo in modo compulsivo, di tutto e di più …

 

 4) Esiste un libro che ha avuto una grande influenza nella tua vita? 

Anche qui ce ne sono molti … impossibile sceglierne uno …

 

 5) Elabori una scaletta prima di scrivere un romanzo o vai dove ti porta la tua immaginazione ?

Per quanto riguarda una storia inventata ho grossomodo la trama in testa ma poi i personaggi mi prendono per mano, iniziano a raccontarmi le loro ragioni, i loro sentimenti, quello che gli succede, e mi travolgono, spesso cambiando tutto …

 

 6)Come mai hai ha scelto di ambientare il tuo romanzo  nel periodo nazista?

Perché credo sia giusto parlarne. Quando avevo 18 anni andai a visitare il campo di concentramento di Buchenwald. Ricordo una montagna di scarpette di bimbo accatastate in un angolo. Per giorni non riuscii a dormire, ripensavo ai piccoli angeli che avevano raggiunto il paradiso a piedi nudi, giurai a me stessa che dovevo scriverci su qualcosa. Infatti, il romanzo, almeno all’inizio parla di questo … ma poi arriviamo fino ai giorni nostri …

 

7) Com’è nato questo romanzo? 

Esattamente non lo so. Ne parlavo con gli amici, avevo un’idea che mi frullava in testa, ma poi la storia ha preso vita da sola, giorno dopo giorno, mi sono lasciata trasportare dalle emozioni e dalla storia dei miei protagonisti …

 

8) A quale personaggio del tuo libro sei più affezionata? 

A Rebecca e a Catena. La prima perché, con tutte le sue contraddizioni, non puoi fare a meno di amarla. Magari non la capisci, ti sta anche sulle scatole, a un certo punto, ma resta una persona molto affascinante. In Catena invece m ci ritrovo a pieno, anche io ho vissuto il suo Natale con un pacchettino che nessuno avrebbe aperto, e sì che avevo fatto un così bel bigliettino colorato!

 

9) Il tuo romanzo ha come protagoniste due sorelle gemelle con caratteri opposti. Ti rappresenti in una di loro o hai donato a entrambe qualcosa della tua personalità.

Credo di essere un po’ Ariele perché tutti mi dicono che sono un po’ fessa, quando ci sono di mezzo gli affetti, ci amo mi può fregare come meglio crede ed è anche successo. Però sono anche Rebecca che non si piega alle ingiustizie, che si sente nessuno e per questo legge centinaia di libri e sogna di ritagliarsi un posto nel mondo …

 

10) Che cosa si prova  a stringere tra le mani la prima copia cartacea di un romanzo così bello e dettagliato?

E’ un’emozione che toglie il fiato. Vorrei tenerlo stretto ma so che devo lasciarlo andare solo per il mondo. Vorrei proteggerlo, e mi chiedo se saprà raccontare la sua verità, se sarà compreso o giudicato. E’ una bella sfida ….

 

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Jenny Citino è la curatrice del blog letterario "Librichepassione.it" Amante della lettura sin da bambina, alterna questa sua passione con la musica classica, il giardinaggio e la pratica dello Yoga.

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