Nel Calendario dell’Avvento delle Parole, oggi incontriamo una parola che spesso sottovalutiamo, ma di cui abbiamo un bisogno profondo:

Viviamo in un tempo che premia la corsa, la produttività, il fare continuo. Eppure il riposo non è una pausa inutile né un lusso da concedersi solo quando tutto è finito. È una necessità vitale, uno spazio in cui il corpo e la mente si ritrovano.
Il riposo è il luogo in cui le energie si ricaricano, i pensieri si chiariscono, le emozioni trovano equilibrio. È il silenzio che prepara nuove parole, la quiete che rende possibile il movimento successivo. Anche nella letteratura, le pause sono fondamentali: senza respiro, una storia non può continuare.
In questi giorni che ci conducono verso il Natale, il riposo ci invita a cambiare prospettiva.
A non viverlo come tempo sottratto, ma come tempo restituito a noi stessi.
Non è tempo perso, è rigenerante.
Oggi concediti il permesso di fermarti.
Di non fare.
Di ascoltare il tuo ritmo naturale.
Perché solo chi sa riposare davvero può ripartire con nuova luce.
Jenny

